Aiutaci a sostenere i nostri progetti.

La nostra associazione

“Il peso diviso tra tutti diventa piuma”
(proverbio Saharawi)

“Rio de oro Gavardo ONLUS” è un’organizzazione no-profit attiva dal 2008 che si occupa di tutelare e supportare la causa del popolo profugo Saharawi. L’associazione si occupa di progetti in favore dei bambini portatori di handicap e delle loro famiglie tramite la realizzazione di strutture e interventi socio-sanitari nei campi profughi e l’organizzazione delle accoglienze estive per quei bambini affetti da disabilità che necessitano di cure mediche. L’accoglienza avviene durante i mesi di luglio e agosto in alcuni comuni della provincia di Brescia, più precisamente a Vallio Terme, Idro, Capriano del Colle, Gavardo e Caino. Tutto questo è possibile grazie alla collaborazione dell’ASST di Desenzano del Garda, in particolare il Reparto Pediatria dell’Ospedale di Gavardo e di numerosi volontari (tra cui validi professionisti in campo medico). Tuttavia, siamo sempre alla ricerca di amici che vogliano conoscere il popolo Saharawi durante i periodi di accoglienza, di medici, infermieri o fisioterapisti che vogliano dedicare parte del loro tempo e della loro competenza per i bimbi sia durante l’estate che direttamente nei campi Saharawi e infine tecnici, muratori, idraulici, falegnami, donne e uomini di buona volontà che desiderino provare un’esperienza di volontariato.

Anni di attività

Volontari

Bambini accolti in Italia

La popolazione Saharawi




Rocce, sassi, polvere, vegetazione inesistente. Temperature estive attorno ai 50 gradi e notti invernali molto fredde, assenza di acqua corrente ed elettricità: ecco l’hammada, un angolo del Sahara ben poco ospitale nel Sud Ovest dell’Algeria.
Qui, da più di quarant’anni, in case di sabbia e tende fatte di stoffe rappezzate, vivono in condizioni estreme circa 250.000 persone. Sono i Saharawi: profughi perchè privati violentemente della loro terra, il Sahara Occidentale, occupato dal Marocco dal 1975.
La totalità delle forniture alimentari, logistiche e sanitarie provengono dalle organizzazioni internazionali di aiuto umanitario. La vita nei campi è molto dura e a pagare, come sempre sono i più deboli, soprattutto i bimbi malati e disabili.

Leggi di più